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Nunc

Testo critico

LUOGO: Castello della Contessa Adelaide - Via Al Castello, 10059 Susa (TO)
DATA: dal 06-12-2015 al 11-01-2015


Esiste un mondo reale e oggettivo? “Reale” significa che possiede un’esistenza autonoma riposante in se stessa; “oggettivo”, che il mondo è integralmente esterno al soggetto, un factum radicalmente sciolto dai legami con la psicologia umana, che permane immutabile in relazione all’essere percepito e sottoposto solamente alle proprie leggi intrinseche. Ma, già a partire da Kant, queste leggi – come la relazione causa-effetto – vengono ricondotte alla struttura del pensiero, perdendo così la loro consistenza ontologica reale. E’ la forma del nostro pensiero a istituire le relazioni tra gli oggetti. Ma se la legge di causalità non è inerente al mondo, e se “il reale non è che la coincidenza nel tempo di un evento e di uno svolgimento causale, allora le cose hanno solo il tempo di apparire”(J. Baudrillard).

Cinema e teatro, con cui Michele Guaschino lavora da anni, perseguono un “effetto di realtà” per rendere verosimile ciò che è fittizio, confinato nel mondo delle apparenze. Guaschino trasferisce l’illusionismo dello spettacolo nella vita reale, provocando l’incontro con un oggetto improbabile all’interno dell’esperienza ordinaria. Nunc è semplicemente un pendolo dal gusto stravagante, ma un misterioso meccanismo lo anima e lo rende oracolo di verità sullo spazio e sul tempo che superano la semplice segnalazione dell’ora. Nunc rivela che il tempo non accade che attingendo il suo scorrere nel sentimento del soggetto; l’istante si estende tra l’anima e il mondo. La mimica facciale espressa in uno dei suoi elementi decorativi è uno specchio magico ambiguo che muta plasticamente in forza della meccanica automatica, ma evoca altresì l’organismo senziente che deforma, con la sua mente, il tempo in ogni momento.

 

 

 

 


È peculiare all'Arte di inventare menzogne che elevano il falso alla più alta potenza affermativa. Gilles Deleuze.