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Ape

Testo critico

LUOGO: Imbiancheria del Vajro - Via Imbiancheria, 12 10023 Chieri (TO)
DATA: dal 15-10-2010 al 14-11-2010


Colto nel momento della posa in opera del proprio carico, il motocarro della Piaggio descrive un lavoro perduto, nostalgicamente richiamato alla memoria per le generazioni che dal 1948 si sono servite del mitico veicolo considerato fra i simboli italiani del boom economico nel dopoguerra. Il ready made (in Italy) di Enrico Iuliano si appropria di un oggetto emotivamente attivo nella collettività per suggerire una strategia di consumo creativo - riverente verso la tradizione ma da questa anche sollecitato - rivitalizzando un uso dei prodotti altrimenti passivo e indifferente, favorevole alle sole logiche di mercato.
Dal cassone inclinato scorrono rivoli d’inchiostro che tracciano percorsi e depositano materiale per plasmare messaggi, scritture da imbastire allo scopo di tramandare memorie che contestano i cicli postmoderni del vuoto revival e celebrano l’originalità ed il prestigio dell’idea.
Iuliano monumentalizza modalità di lavoro divenute antiche con il breve giro di mezzo secolo, scalzate dalla frenesia contemporanea, impegnandosi in un commento implicito all’assetto socioeconomico postindustriale grazie a un doppio innesto nella tradizione. Le professionalità geniali ed efficaci di una vecchia scuola di lavoro e del pensiero ad essa sotteso, determinanti per l’impresa e i successi di certa industria, vengono esaltate e commemorate. D’altra parte, l’Ape si inscrive nella storia millenaria dell’architettura di fontane, inaugurata dalle prime opere destinate a fondere l’estetica pubblica e urbana con la tecnologia idraulica delle civiltà classiche.

 

 

 

 


È peculiare all'Arte di inventare menzogne che elevano il falso alla più alta potenza affermativa. Gilles Deleuze.