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cartolina def monet

CONVERSAZIONI D'ARTE su Claude MONET

Corso a cura di Michele Bramante



Tra i movimenti che hanno inciso una svolta profonda nella storia dell’arte, l’Impressionismo è forse il più ricordato e celebrato da mostre che contano il maggior numero di visitatori, il più citato come esemplificazione di bellezza in pittura e, dagli storici dell’arte, come testimonianza del grado più evoluto di certi spiriti che, negletti dai contemporanei, furono destinati a diventare modelli dell’estetica più sublime per le generazioni posteriori. La prima mostra dei pittori impressionisti (seppur non ancora conosciuti con questo nome) del 1874, presso lo studio di un fotografo, suscitò scalpore e proteste da parte dell’ordinata e colta elite accademica. Tuttavia, la serie delle mostre indipendenti organizzate dal gruppo non terminò senza la loro consacrazione, ed anzi, le ultime esposizioni, tenutesi tra il 1881 e il 1886, presentavano oramai al pubblico le trasformazioni pittoriche già compiute nel segno del Simbolismo di Gauguin e delle varie declinazioni del Postimpressionismo.
Claude Monet è forse il più acclamato, riconosciuto e amato pittore impressionista, capace di infondere tutte le sfumature dei sentimenti interiori nel colore scintillante sulla superficie degli oggetti, e di carpire l’involucro luminoso delle cose fondendolo con l’animo umano. Le sue pennellate, passate dal tocco deciso e parcellizzato ad un più lenticolare fluire di filamenti cromatici, congiungono i dettagli più sottili delle sensazioni vissute con le fibre di una natura primordiale, alla cui concezione l’artista pervenne solo in tarda età, dopo aver attenuato, e poi del tutto tralasciato, gli iniziali entusiasmi per la vita della città moderna.
Dalle prime prove pittoriche, già fortemente audaci poiché influenzate da Manet e formate sotto gli insegnamenti del suo primo maestro Eugène Boudin, che lo iniziò allo studio della tecnica en plein air, fino all’impegno ultimo della sua vita, conclusasi nell’appassionata lotta contro il tempo per completare il cosmo avvolgente delle ninfee dell’Orangerie, il tempo è molto lungo, molteplici i rinnovamenti e pochi, o quasi inesistenti, i ripensamenti. La natura sostituì l’interesse per la modernità, la qualità del tempo impresso sulle tele passò dall’istante luminescente alla fluidità della vita, l’amore e la morte diedero infine sostanza alla pittura dell’età matura.
Le Conversazioni d’Arte su Claude Monet iniziano con una disamina delle proprietà comuni all’intero movimento impressionista, per illustrare, poi, i caratteri precipui della poetica del Maestro, accompagnandosi all’interpretazione delle opere più famose e salienti dell’intera carriera monettiana. La storia artistica dell’Autore si svilupperà attorno alla lettura dei simboli ricorrenti nelle sue tele, mettendo in luce il pensiero sotteso al gesto pittorico attraverso possibili analogie con talune riflessioni filosofiche coeve.
Ciò che godrà maggiormente sarà, però, il senso della vista, rischiarata e intensificata dalle interpretazioni, che fungeranno da supporto e da moltiplicatore del piacere sensibile e dell’incanto del colore spontaneamente e universalmente suscitati dai dipinti di Claude Monet.

 

 

 

  

 

 




È peculiare all'Arte di inventare menzogne che elevano il falso alla più alta potenza affermativa. Gilles Deleuze.